Patata dolce
La patata dolce, conosciuta anche come patata americana e meno
comunemente come batata (Ipomoea batatas L.) è una specie
appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, coltivata nelle
regioni tropicali per i suoi rizotuberi commestibili, dolci e ricchi
di amido.
Nonostante il nome diffuso di patata dolce o americana, il rapporto
con le patate comuni è minimo, in quanto queste ultime appartengono
alla famiglia delle Solanaceae, come i pomodori.
Storia della patata
La patata (Solanum tuberosum L.) è una pianta erbacea
appartenente alla famiglia delle Solanaceae (Dicotiledoni),
originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile e
portata in Europa dagli spagnoli nel XVI secolo intorno al 1570.
Non si conoscono varietà spontanee né si sa da quale specie
originaria di Solanum si sia originata la patata edule.La parola
italiana patata deriva dall'omonimo termine spagnolo, preso
direttamente dalla sua forma indiana in lingua nahuatl potatl,
attraverso però l'uso altrettanto diffuso di termini come «papa»
(che in lingua quechua indica appunto Solanum tuberosum) e «batatas»
per Ipomoea batatas, nome originario dell'isola Hispaniola.
L'impollinazione è entomofila e i principali impollinatori sono gli
Imenotteri del genere Bombus. Gli insetti trasportano il polline da una
pianta all'altra, permettendone la fecondazione. In alcuni casi è
possibile anche l'autofecondazione.
Tutte le varietà di patata possono riprodursi per riproduzione
vegetativa, piantando i tuberi o parti di essi. Alcune varietà
commerciali presentano fiori imperfetti e non producono semi, quindi
vengono propagate solo per mezzo dei tuberi, chiamati impropriamente
"semi".
I fiori fecondati producono i frutti, che in alcune varietà sono
piccoli, verdi e di forma simile ai pomodori ciliegini. Ogni frutto può
portare fino a 300 semi.