Storia
Il servizio militare volontario femminile
L’ Italia si affaccia con ritardo all’istituto del servizio militare femminile e nonostante ciò la strada non è stata facile. Infatti, sin dal 1919 le donne sono state ammesse all’esercizio di tutte le professioni ed impieghi pubblici con l’esclusione della difesa militare dello Stato. Successivamente la legge 9 febbraio 1963 n.66 nel consentire l’ accesso delle donne a tutte le cariche, compresa la magistratura, ha mantenuto un riserva di legge sulla possibilità e conseguenti modalità di arruolamento femminile.
Le ragioni di un approccio così graduale e, per certi versi sofferto, va ricercato in diverse cause che trovano fondamento nella società e nei costumi, in cui, peraltro, giocano un ruolo sicuramente non marginale valutazioni di ordine filosofico e religioso.
Tutto ciò ha comportato che nel nostro Paese, caso unico nei paesi occidentali, si sia andata formando, nel tempo, una cultura di base sensibile sulla questione, che ha portato alla formazione di una pubblica opinione che ha progressivamente esercitato una pressione sulle istituzioni affinchè si potesse addivenire al volontariato femminile. L’ Italia è, pertanto, l’ unico paese occidentale nel quale l’istituzione della "donna soldato" nasce direttamente come forte richiesta della società civile dove "l’ idea" ha posto solide radici, è perciò frutto di una spinta che viene dal basso e non calata dall’alto per contingenti ragioni storiche.
In tal senso deve pertanto intendersi la costituzione dell’ Associazione Nazionale Aspiranti Donne Soldato (ANADOS) con sede a Roma, Via G. da Mogliano 144 tel. 0337/730750, la quale è espressione delle istanze sociali femminile e con la quale l’ Aeronautica Militare ha da tempo un proficuo scambio di esperienze.
Sicuramente di grande efficacia è stata l' instancabile opera condotta da Debora Corbi, presidente dell' Associazione.
Comunque essere in ritardo rispetto agli altri paesi consente di poter utilizzare le esperienze già accumulatesi nel tempo e così di sfruttarne i vantaggi, come, ad esempio, saltando la fase connessa alla istituzione di corpi militari interamente femminili, indirizzo che tutti i paesi stanno abbandonando perché superato dalla ormai completa integrazione.
LA LEGGE
Con l’approvazione il 22 gennaio 1997, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge sul volontariato che comprende il servizio militare volontario femminile, si apre per le Forze Armate Italiane uno dei più importanti e stimolanti capitoli della nostra storia Repubblicana.
Il disegno di legge delega A.C. 2970 sul volontariato femminile, presentato alla Camera dal Governo il 22 gennaio 1997, è approvato con modificazioni dalla Camera stessa il 30 luglio 1998. Il testo è stato trasmesso per l’esame al Senato.
Nelle more della definitiva approvazione e dell’emanazione dei conseguenti decreti coi quali il Sig.Ministro provvederà a regolamentare il reclutamento femminile su base volontaria, questa Forza Armata sta attualmente lavorando allo scopo di farsi trovare pronta alla gestione della nuova avvincente realtà femminile e così conseguentemente procedere all’emanazione dei relativi bandi di concorso in relazione alle normali scadenze concorsuali previste per ogni tipo di arruolamento (es: Accademia, ruoli per Laureati etc.).
Lo
Stato Maggiore Aeronautica ha concluso i propri
studi di approfondimento di ogni aspetto per un
approccio completo all’intera problematica, in
particolare:
è stata elaborata una mappa delle base
operative che sono già in grado di ricevere
personale femminile e di quelle pronte in breve
tempo a seguito di adeguamenti infrastrutturali
minimi; è stata accertata la ricettività delle
Scuole e dell’Accademia Aeronautica;
è stata predisposta la revisione dei Decreti
Ministeriali sulle infermità/imperfezioni per
l’idoneità al servizio militare;
è stato dato mandato agli Istituti di
formazione di elaborare un codice di comportamento,
ed alla Direzione Generale competente di ridisegnare
i regolamenti interni e le norme disciplinari;
L’ Accademia Aeronautica ha effettuato una indagine
conoscitiva presso le Accademie europee attraverso
questionari indirizzati ai più diversi aspetti
(sanitari, logistici, rapporti interpersonali, etc.)
